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postheadericon Vedere al buio grazie ad un collirio

Gli scienziati stanno cercando di imparare a utilizzare la molecola, di solito applicata nel trattamento di alcune malattie per migliorare la visione notturna. Gli esperti hanno da tempo sottolineato la capacità della molecola fotosensibile “cloro e6» (ce6) – analogo clorofilla prodotta dalle alghe contribuire al trattamento di alcune forme di malattia. Il team è ora impegnato a trovare una nuova collocazione a questa molecola in altri campi medici, quali la oftalmologia.

Gli scienziati hanno suggerito qualche tempo fa, che iniettando CE6 nell’occhio umano, può migliorare la sensibilità della retina, come risultato, la gente sarà in grado di vedere meglio al buio.

Esperimenti Scientifici Non Autorizzati
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l’azienda medica che sta facendo questi esperimenti, sta testando questa scoperta su dei pazienti volontari.

Il procedimento inizia da un paziente volontario, che dopo avergli pulito da qualsiasi particella di polvere gli occhi, vengono messe delle gocce nell’occhio, come fosse un collirio.

All’inizio l’occhio diventa nero, quindi necessita di speciali lenti a contatto scure, per proteggersi gli occhi dalle luci.

Gli sperimentatori hanno notato che dopo appena un’ora, il volontario, è riuscito a vedere degli oggetti in una stanza completamente buia.

Con il passare del tempo, il volontario, riusciva ad avere una migliore familiarità con la sua visione notturna, questa volta non riusciva a vedere solo delle forme o degli oggetti, ma riusciva a vedere e distinguere delle persone.

Il gruppo osservò l’uomo per 20 giorni, e sono stati registrati effetti collaterali.

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