Il rituale giapponese Ma Kokou Mairi

Bambola di paglia generalmente usata per il rituale “Ma Koku Mairi”

C’è un antico rituale giapponese  chiamato Ma Kokou Mairi, e che dovrebbe essere effettuato dalle 01:00 alle 3:00 del mattino (che è proprio l’ora delle streghe).

Il rituale prevede l’uso di una bambola di paglia Wara Ningyo, La bambola deve somigliare alla persona che vogliamo colpire, In effetti, questo rituale, e’ una specie di rito voodoo giapponese, e anch’essa necessita di un elemento fisico, (capelli, pelle, unghie ecc.) che deve appartenere alla vittima. Nella cultura giapponese moderna, è sufficiente legare alla bambola, anche una foto della vittima, che deve essere inserita all’interno della bambola stessa.

Anche la vestizione della bambola è molto importante, infatti deve essere vestita con un kimono bianco,  sul petto deve esserci un piccolo specchio, e sulla testa per rafforzare  tre candele e darle fuoco. Non ho detto che la bambola deve essere di paglia.

Il rito di Ushi no Koku Mairi , deve essere eseguito nel boschetto sacro nel santuario shintoista che è stato tenuto in tali boschi per secoli, infatti se vi addentrate in questo bosco, e specialmente vicino al tempio, noterete che a terra, ci sono disseminati migliaia di chiodi, e oggetti appuntiti, che avevano lo scopo di penetrare la bambola, così da colpire il proprio nemico. In effetti, Wara Ningyo come dicevamo prima, è una specie di voodoo giapponese.

Un’altra regola di fondamentale importanza, è che durante tutto il rituale, nessuno dovrebbe notarti o sentirti,  altrimenti, una maledizione minacciosa cadrà sull’iniziatore del rituale. Questa parte è così importante che si dice che prima quelli che volevano condurre il rituale portavano sempre con sé un coltello speciale per tagliare chiunque potesse interferire con loro.

Alcune parti del rituale variano a seconda del luogo, ma le sue caratteristiche comuni rimangono invariate ovunque. In alcuni luoghi, la maledizione deve cadere sulla persona giusta durante la notte altri invece dicono che ci vorranno diverse notti.

L’effetto della maledizione può anche essere diversa. A volte una persona muore lentamente di malattia, a volte viene seguita da un fallimento, oppure lo spirito vendicativo di Kami inizia a dare la caccia a lui.

Nel Giappone moderno, il rituale di Ushi no Koku Mairi viene percepito piuttosto come leggende metropolitane o racconti della nonna ed è più attribuito  agli anime (serie animate giapponesi), ma esempi della sua applicazione possono essere trovati nella realtà.
Così, all’inizio di ottobre 2017, è stato riferito che il residente di Tokyo Takeshi Inaba è stato arrestato in Giappone dopo aver tentato di maledire gli scolari. Il giapponese di 41 anni si è impiccato sul ponte pedonale, lungo il quale camminano i bambini, la bambola di Vara Ningyo, e le ha allegato un biglietto: “Tutti voi, sorventi, saltate da qui e muoiono”.
Questa volta la polizia si interessò. Dopo l’interrogatorio, Inaba confessò che voleva imporre una maledizione agli scolari. “Questi bambini che correvano nel parco stavano facendo troppo rumore”, ha spiegato.

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