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Avvenimenti Incredibili
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L'esperimento Philadelphia
La
mattina del 13 Gennaio 1956, il Dott. Morris K. Jessup, ricevette nel
suo laboratorio una lettera misteriosa, il cui testo risulta sconnesso
e disordinato. Una lettera apparentemente scritta con poca cura, ma
il suo contenuto ha dell'incredibile.
L'autore
sostiene che nell'autunno del 1943, il cacciatorpediniere con 200
uomini a bordo, sparisce, per poi apparire ad una
distanza di ben 500 km nel porto di Norfolk, per poi riapparire dopo qualche secondo al suo punto di partenza, nel porto
di Philadelphia. Se la cosa fosse confermata, sarebbe una scoperta
Morris
non da molto peso alla lettera, che l'abbandonò pensando ad uno
scherzo. Cinque mesi dopo riceve un' altra lettera, scritta dallo
stesso pugno. Questa volta l'epistola ha dell'incredibile, infatti
parla di esperimenti antigravitazionali, grandi oggetti capaci di
sollevarsi senza nessuna spinta apparente, parla anche di alcuni
esperimenti spazio temporali. Insomma la marina Militare stava cercando
il modo di rendere invisibili le navi da guerra come arma bellica.
Ovviamente la marina nega, ma si indaga inspiegabilmente chiunque
si interessi della vicenda.
A
quel punto il Dott. Morris, che è uno scienziato, si appassiona alla
storia, e decide di scrivere all'autore per sapere se ha delle
prove in merito.
L'autore
delle lettere non ha prove per quello che è successo, ma afferma di
essere stato un testimone oculare, aggiunge che l'equipaggio a causa di
quell'esperimento rimase profondamente disturbato mentalmente, ma non
solo, qualche marinaio venne spedito a 40 anni nel futuro, per poi
tornare indietro nella sua era, alcuni vennero trovati arsi
vivi, o incastonati tra le lamiere della nave.
Addirittura
durante il "teletrasrporto" qualcuno dice che sul ponte c'era una fitta
nebbia verdastra, dei marinai si gettarono in mare, ma invece dell'acqua, si
ritrovarono a precipitare in un tunnel apparentemente senza fine.
Quando toccarono il suolo si
ritrovarono in una base militare, ma non nell'anno 1943, bensì nel
1983... esattamente a 40 anni di distanza.
L'equipaggio era a conoscenza di questo folle esperimento, o furono usati come cavie?
Ovviamente
il Governo Americano e la Marina Militare negano, anzi, dicono che in
realtà si è trattato tutto di una semplice invenzione, e non danno
neanche peso alla cosa, in realtà l'affermazione della Marina, può
essere confermata dal fatto che lo stesso Dr. Morris, pubblicò nel 1955
un libro intitolato "the case for the UFO's" che assomiglia
moltissimo alla vicenda del Philadelphia Experiment...
Uno strano destino quello del Dr. J. Morris, che venne trovato morto nella sua auto, aveva
collegato un tubo allo scarico, e l'altra estremità nel finestrino
dell'auto. Mori' suicida, per avvelenamento per monossido di carbonio.
Nel
1970 un equipe di ricercatori capitanata, dal dott. James korn, mise insieme un
gruppo di scenziati, per vedere se esisteva una base scentifica, sulle prove che si era in possesso.
Con grande sorpresa, la base scentifica
esisteva realmente. Nel laboratorio si ottenne l'invisibilità radar con
quello che è noto come "il trasformatore di Tesla"
Ebbene
ancora una volta si parla di Tesla, e in questo sito il suo nome
vi assicuro apparirà moltissime volte, Tesla, insieme ad Albert
Heinstein, partecipo' al progetto, ma lo lasciarono poco dopo.
Chissà
se tutta questa storia sia una leggenda, oppure è accaduta realmente, e
chissà se in futuro riusciremo a viaggiare nel tempo. Eppure
pensate che ci sono persone che hanno dichiarato di venire dal futuro
per salvare il nostro pianeta... Ma questa è tutta un altra storia...
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